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日志


3月19日

favola

..ora vi racconto una storia che
farete fatica a credere
perchè parla di una principessa
e di un cavagliere che
in sella al suo cavallo bianco
entrò nel bosco
alla ricerca di un sentimento
che tutti chiamano amore
 
 
prese un sentiero che portava
a una cascata dove l'aria
era pura come il cuore di quella
fanciulla che cantava
e se ne stava coi conigli
i pappagalli verdi e gialli
come i petali di quei fiori che
portava tra i capelli
na na na na na na na na na
 
 
il cavagliere scese dal suo cavallo bianco
e piano piano le si avvicinò
la guardò per un secondo
poi le sorrise
e poi pian piano iniziò a dirle
queste dolci parole:
 
 
vorrei essere il raggio di sole che
ogni giorno ti viene a svegliare per
farti respirare e farti vivere di me
vorrei essere la prima stella che
ogni sera vedi brillare perchè
così i tuoi occhi sanno
che ti guardo
e che sono sempre con te
vorrei essere lo specchio che ti parla
e che a ogni tua domanda
ti risponda che al mondo
tu sei sempre la più bella
na na na na na na na na na
 
 
la principessa lo guardò
senza dire parole
e si lasciò cadere tra le sue braccia
il cavagliere la portò con se
sul suo cavallo bianco
e seguendo il vento
le cantava intanto
questa dolce canzone:
 
 
vorrei essere il raggio di sole che
ogni giorno ti viene a svegliare per
farti respirare e farti vivere di me
vorrei essere la prima stella che
ogni sera vedi brillare perchè
così i tuoi occhi sanno
che ti guardo
e che sono sempre con te
vorrei essere lo specchio che ti parla
e che a ogni tua domanda
ti risponda che al mondo
tu sei sempre la più bella
na na na na na na na na na
3月14日

..che ridere!

..ci vorrebbe un coeur simple, come dicono i francesi. Che sappia vivere con semplicità. Che la faccia facile, insomma. Di qui il bene, di là il male. Qua i buoni e laggiù i cattivi. E poi bianco e nero. Ma la vita è un marasma...basta poco perchè i cuori si ingarbugliano e facciano cilecca. Forse darsi una bella calmata non guasterebbe. Guardate solo come la gente, alle otto del mattino, guida la macchina. I soldati nelle guerre puniche erano meno bellicosi. Ma cosa suoni, minchione? Cos'è sta jam session di clacson e parolacce? C'è traffico? Ah si? Sotto la gonna di tua sorella c'è molto più traffico, credimi. Son le otto del mattino... ma lo sai che la giornata dura ventiquattro lunghissime ore e se cominci a spremerti così presto stasera mi stai tutto in un cucchiaio da caffè? I cantieri ci sono per chiunque, mica solo per te, pirla. Che poi ti lamenti che a Milano è meglio perchè c'è la metropolitana. Cosa sei? Un toro alla corrida che se vedi rosso prendi tutti a cornate? Ma placati. Goditi 'sto minuto di ferie al semaforo e pensa a qualcosa di bello. Magari all'ultima volta che hai fatto l'amore con tua moglie che, vista l'isteria, dev'essere stato tantissimo tempo fa.
I più indiavolati in auto sono i munsù. I signori di una certa età. Magari in pensione, con la Uno topo metallizzato, la maglia dentro il pantalone e il baffo da mira el dito. Quelli che ci han le palle che gli girano più veloci della cinghia del motore. Loro, appena vedono una femmina al volante, cominciano a strombazzare. Così. A prescindere. Forse ormai è l'unico modo che gli è rimasto per strombazzare una femmina, dato che la moglie le fattezze muliebri le ha perdute da tempo. Si sa che la leggittima sposa è un pezzo da antiquariato. Le mancano solo le zampe di leone e poi è tale e quale una credenza in noce del Rinascimento. Ma fammi pensare, miserabile... Se ti faccio perdere trenta secondi, son poi mezzo minuto in meno che ti rimane per fare il pistola al mondo. è un benificio per la società. Tu l'hai vista la guerra... dovresti aver imparato che non porta da nessuna parte. Aspetta che faccio l'inversione di marcia... ecco. Dirsi grazie con la mano non è meglio che dirsi stronzo con le corna?
A onor del vero anche noi ciamporgne non scherziamo per niente. Altrochè se ci siamo emancipate. L'auto ci dà forza. Il volante ci avvelena. Sulle nostre turbo ci trasformiamo in perfide Alexis di Dynasty. Belve isteriche. Senza sforzo, per altro. Lo sanno tutti che la mutazione genetica ci ha regalato ormai i nostri bei ventotto giorni di nevrastenia premestruale.